Merci non ancora presenti in magazzino perché in produzione o in viaggio verso il deposito.
Stock accumulato per coprire aumenti previsti della domanda, come durante festività o campagne speciali.
Riserva per situazioni impreviste, come ritardi dei fornitori o picchi di domanda improvvisi.
Indicatore che segnala il momento giusto per il riordino.
Prodotti obsoleti o non vendibili, danneggiati o difettosi.
Stock accumulato per approfittare di offerte dei fornitori o prevenire future carenze.
Prodotti soggetti a scadenza o deterioramento, come alimenti, cosmetici o farmaci.
Prodotti che non scadono ma che possono diventare obsoleti.
Tutto lo stock presente fisicamente in magazzino.
Stock fisico meno i prodotti già assegnati agli ordini clienti.
Stock netto più stock in transito.
Quantità minima da mantenere sempre disponibile.
Quantità massima da non superare per evitare sovrastoccaggio.
Equilibrio tra domanda prevista e rifornimenti programmati.
In Amphora consigliamo di monitorare tutti questi tipi di stock per una gestione efficiente e sostenibile del tuo e-commerce.